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Corrado Matteucci

"Coerente nela vita e nella fede politica",assertore del binomio"Pensiero e Azione".Da queste poche parole poste il 27 giugno 2005 sul retro del ricordino funebre dell'amico Corrado Matteucci emerge come pure la famiglia lo abbia voluto far ricordare:da Mazziniano.L'amico Corrado nacque il 6 agosto 1929 da Tonino Matteucci(mediatore di bestiame) ed Elodia Filippi(casalinga.Ebbe come prima dimora il piano superiore dell'Asilo Infantile"Emilio Rosetti",istituzione scolastica laica autonoma,di cui il padre-repubblicano fu custode.Corrado rimase orfano di madre all'età di 5 anni.La perdita della madre segnò molto la sua infanzia ed egli ricordò sempre con grande riconoscenza il sensibile conforto offertogli dall'amato maestro Secondo Riguzzi.Durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale convisse-per così dire- con le truppe militari stazionate al pian terreno dell'Asilo stesso(tedesche prima e Alleate al passaggio del fronte).Di quegli anni e degli incontri avvenuti in quele circostanze si arricchirono tantissimo le memorie sue e di famiglia,così come numerosi furono i ricordi legati alla vita che in parallelo scorreva all'Asilo Rosetti.Non è da escludere che la convivenza con quel mondo scolastico abbia influenzato in buona parte la scelta della profesione di insegnante chein seguito abbracciarono sia Corrado sia la sorella maggiore.Nell'anno 1945 Corrado si iscrisse alla Federazione Giovanile Repubblicana a insaputa del padre.All'annuncio orgoglioso della decisione presa fu redarguito aspramente dal padre stesso,che loritenne ancora troppo giovane per abbracciare consapevolmente un credo politico al quale poi essere fedele per tutta la vita.Corrado non ebbe mai dubbi sulla propria scelta e nell'anno 1956 prese la tessera del Partito Repubblicano.Nel 1958 in occasione del cinquantesimo aniversario della mortedi Emilio Rosetti-anch'egli repubblicano- dedicò al'ingegnere un articolo sul "Pensiero Romagnolo" avvenimento che fece si che le vite sue e dei discendenti del'Ingegnere si incrociassero.Partecipò con enorme passione alle campagne elettorali amministrative e iniziò a frequentare.i congresi del PRI.In quelle occasioni incontrò personaggi come Cino Macrelli,Oddo Biasini,Renato Ascari Raccagni,Michele Cifarelli,Ugo La Malfa,Giovanni Spadolini, amici ai quali rimase legato la magior parte della sua vita.Nel 1972 si iscrisse all'Associazione Mazziniana Italiana.Negli anni Settanta divenne segretario del PRI di Forlimpopoli,partecipando attivamente alla vita politica del paese anche in veste di consigliere comunale,ruolo che ricoprì fino al 1997.Il 30 gennaio 1981 chiese ed ottenne dal consiglio comunale -a voti unanimi-l'intitolazione dei"Giardini Pubblici Ugo La Malfa" nei quali venne poi eretto il monumento finanziato per mezzo di una sottoscrizione dagli amici repubblicani a ricordo dell'amico scomparso due anni prima.Dal 1958 al 1974 fu maestro di scuola elementare.Nel 1973 conseguì una laurea in Lettere con tesi su"Le memorie di Emilio Rosetti" e una inPedagogia con tesi su "Aspetti psicologici nel pensiero di Giuseppe Mazzini".Nel 1974 divenne insegnante di Lettere alle scuole medie e lo rimase fino al 1990 anno in cui andò in pensione.La sua passione per la vita politica fu sempre legata al dovere di azioni consapeoli e rispettose verso il proprio Paese e verso le istituzioni,indipendentemente dal partito politico di appartenenza,aspetti che volle trasmettere anche ai suoi scolari.Numerose uscite didattiche ebbero per esempio come meta Roma con visita alla Camera, al Senato o dal Presidente della Repubblica.Invitò alcune scolaresche anche ad assistere a sedute del Consiglio Comunale e ciò in un periodo in cui certo ancora non esistevano sindaci bambini.Corrado fu prsidente dell'Asilo "Emilio Rosetti", della Pro Loco,della Casa di Riposo "Pellegrino Artusi" di Forlimpopoli.Nel 1997 divenne Presidente della"Fondazione Italia-Argentina, Emilio Rosetti. Fu legatissimo alle radici forlimpopolesi e alle Memorie proprie o trasmesse-legate ad esse.Un piccolo esempio di ciò è l'iniziativa che egli intraprese per far si che non fossero dimenticatingli antichi mestieri e che portò poi al fissaggio della Lapide posta nella Loggetta della Misura di Forlimpopoli.Negli ultimi anni di vita non condivise appieno alcune decisioni prese dal partito,accettandole-seppur con amarezza- per disciplina di partito, come egli diceva in occasione delle elezioni nelle quali seppe di non poter trovare sulla scheda elettorale il simbolo del PRI si indispetti atal punto da portare con sè al seggio elettorale un timbro con sopra l'Edera.Al rimprovero espressogli a causa del risultante voto nullo,rispose dicendo"IO VOTO SOLO EDERA".


Categoria: PRI Forlimpopoli Data di creazione: 03/12/2014
Sottocategoria: Forlimpopolesi e Repubblicani DOC. Data di modifica: 07/04/2015
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